
Per tutto il 2006, l'iter del Decreto 192 ha tenuto con il fiato sospeso l'intero settore edile e buona parte di quello termotecnico. Com'è noto, esso ha recepito l'ultima Direttiva Europea in materia di rendimento energetico nell'edilizia pubblica e privata, introducendo la Certificazione Energetica degli Edifici e dando compimento (dopo ben 13 anni!) ad una norma analoga contenuta nella Legge 10.
In realtà, il decreto necessita ancora di decreti attuativi che chiariscano modalità e iter di certificazione, ma riferimenti ad esso sono già contenuti in finanziaria 2007, il che lascia presupporre che tali decreti attuativi non tarderanno ad arrivare.
Tuttavia, con il Decreto Legislativo n. 311 del 29 dicembre 2006, si è ritenuto di dover «apportare le modifiche e le integrazioni necessarie, al fine di meglio conformare le disposizioni contenute nel predetto decreto legislativo alla direttiva 2002/91/CE», oltre che prevedere un'escamotage per attuare le prescrizioni in attesa di sapere come sarà la certificazione energetica vera e propria.
L'escamotage si chiama "Attestato di Qualificazione Energetica", un «documento predisposto ed asseverato da un professionista abilitato» [cioè iscritto all'albo come ingegnere, architetto, perito, ecc , ndr] «nel quale sono riportati i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di appartenenza dell'edificio» ed il quale comprende anche l'indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche. L' attestato di qualificazione energetica è in genere facoltativo e predisposto a cura dell'interessato.
In particolare, rispetto alla prima stesura del decreto 192/05, il nuovo decreto 311/06:
Nell'archivio normative gli utenti registrati possono consultare i testi del vecchio e del nuovo decreto, con tutti i relativi allegati.