
AGIAI presta attenzione oltre che all' "involucro", anche al "Contenuto" degli stabili - Con questo slogan, l'Associazione Geometri Italiani Amministratori di Condominio ha presentato, il 25 novembre scorso a Torino, il convegno-dibattito sulla contabilizzazione del calore negli stabili in condominio, promosso in collaborazione con il Collegio dei Geometri della Provincia di Torino ed al quale Caroli Giovanni E.S.Co. è stata invitata ad esporre la propria esperienza nel campo dei sistemi TCC per il riscaldamento centralizzato.
Le spese di riscaldamento dei condomini, sempre più elevate, spingono gli addetti ai lavori a percorrere nuove strade per gestire al meglio il problema "riscaldamento", in cerca di alternative efficaci al centralizzato tradizionale e alla caldaietta singola.
La contabilizzazione del calore, associata alla termoregolazione individuale, è una via di mezzo che offre agli utenti l'autonomia di un sistema basato su caldaia singola senza rinunciare alla sicurezza e all'economicità di un centralizzato, con in più il beneficio dell'IVA agevolata al 10%, in caso di Contratto Servizio Energia.
«Utilizzare l'energia in maniera più efficiente - spiega Luciano Caroli nel suo intervento - significa da una parte produrre meglio, migliorando i rendimenti degli impianti con le riqualificazioni tecnologiche, e dall'altra consumare meno, riducendo gli sprechi presso l'utente finale con la termoregolazione e contabilizzazione del calore». Ecco perché «con i nostri servizi siamo in grado di garantire comfort termico e risparmio energetico nello stesso momento».
Ma la contabilizzazione è qualcosa di più di una semplice opportunità: l'allegato energetico al Regolamento Edilizio di Torino ha infatti reso obbligatoria l'installazione della contabilizzazione nel caso di sostituzione del generatore, e l'adeguamento di tutti i condomini entro il 2010. Tali prescrizioni risultano perfettamente in linea con quelle contenute nel DLgs 192/05, e godono di importanti sgravi fiscali (detrazioni IRPEF pari al 36% da L. 449/97, oppure al 55% da Finanziaria 2007).
Programma del dibattito: