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Caroli Giovanni - Energy Service Company
 
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22/04/2010 - Detrazione del 55%: in Commissione Ambiente richiesta la stabilizzazione

Mentre è in corso la conversione del DL Incentivi, l'opposizione ripropone con forza la proroga e la stabilizzazione delle detrazioni per riqualificazioni energetiche. Proposta anche l'estensione del bonus 36% per il recupero dei centri storici.

La Commissione Ambiente della Camera prosegue l'esame del DDL 3350, per la conversione del Decreto Incentivi (DL 40/2010). Il decreto, lo ricordiamo, prevedeva incentivi per l'acquisto di edifici ad alta efficienza energetica (classe A e classe B). Tuttavia, gli incentivi sono stati destinati solo agli immobili di nuova costruzione (adibiti a prima casa), mentre non sono ancora state riconfermate le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, in scadenza il 31 dicembre di quest'anno.

L'opposizione ha quindi avanzato una serie di proposte per la stabilizzazione delle detrazioni del 55%, sottolineando gli effetti positivi ottenuti negli ultimi 3 anni. Incremento degli investimenti nel settore, rafforzamento delle politiche ambientali ed emersione del lavoro nero hanno contribuito al successo degli incentivi, sui quali molti operatori hanno potuto programmare piani di sviluppo importanti, nonostante il grave periodo di crisi.

A questo proposito, la Federazione Industrie Prodotti Impianti e Servizi per le Costruzioni (FINCO) ha proposto di affiancare alla stabilizzazione del 55% una forma di "ecoprestito", che faciliti l'accesso alle agevolazioni da parte delle famiglie che desiderano riconvertire i propri immobili in edifici ad alto rendimento energetico, ma che non dispongono di capitali sufficienti.

Altra proposta prende spunto da un'osservazione del presidente della Commissione, Roberto Tortoli, secondo il quale la detrazione fiscale del 55% non è stata sufficientemente efficace per la sostituzione delle caldaie inquinanti con quelle di nuova generazione. Una soluzione percorribile, suggerisce Alessandro Bratti, potrebbe consistere in una rateizzazione delle spese che sia compatibile con il diritto alle agevolazioni fiscali.

 

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