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Caroli Giovanni - Energy Service Company
 
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A Milano 144 famiglie testano il "riscaldamento intelligente"

1 marzo 2010 - "Riscaldamento intelligente" significa un risparmio fino al 25 per cento sulla bolletta, autonomia termica e una gestione così flessibile da consentirci di intervenire sui nostri consumi anche quando non siamo in casa. Un'esperienza che, a partire dal mese scorso, stanno provando 144 famiglie di Milano di un condominio in zona Niguarda: 3 edifici da 16 piani per 144 appartamenti da 98 a 150 metri quadrati.

Il segreto è il sistema CEM55 Plus con tecnologia wireless di Rettagliata Servizi (gruppo Siram), un software grazie al quale è possibile regolare orari e temperature del riscaldamento e modificare le impostazioni anche da remoto inviando un semplice sms da un telefono cellulare abilitato. 
            
Negli appartamenti sono stati installati un termostato a muro e valvole motorizzate su ciascun radiatore oltre a una o più sonde che rilevano continuamente la temperatura nelle diverse zone e controllano il funzionamento dei singoli caloriferi. L'intervento ha richiesto inoltre la sostituzione delle vecchie caldaie con modelli a condensazione ad alta efficienza nell'unità centrale, riadattata con apparecchiature computerizzate di controllo e telegestione.
           
Da quel momento in poi, il software tiene continuamente sotto controllo il consumo di calore all'interno di ciascun appartamento regolando di volta in volta la potenza delle caldaie in base alla domanda di calore complessiva e modificando l'anticipo di accensione e spegnimento, in modo da garantire che all'orario prefissato ciascun appartamento si trovi alla temperatura ambiente desiderata. 
           
Le famiglie possono anche decidere in qualsiasi momento di passare temporaneamente ai comandi manuali, tramite il cronotermostato installato nel proprio appartamento. Tradotto: ogni famiglia adesso ha un sistema di riscaldamento autonomo, che si riflette nella corretta ripartizione delle spese che possono essere inviate all'amministratore del condominio o direttamente alla famiglia. 
           
Con una centrale termica da 2.100 KW e due bollitori per la produzione di acqua calda sanitaria da 2mila litri ciascuno, l'intervento ha richiesto una spesa media a famiglia è stata di circa 1.200 euro (che gode anche dell'accesso alle detrazioni fiscali del 55 per cento). 
           
Un investimento interessante se si pensa che, gestendo in modo virtuoso la regolazione consentita da questa tecnologia, si può arrivare anche a punte del 20-25 per cento di risparmio e che la spesa annua per riscaldamento e acqua calda era nel condominio mediamente di 1.800 euro a famiglia. Senza considerare il risparmio delle emissioni: 30 tonnellate di CO2 l'anno grazie alla gestione intelligente del riscaldamento.

(Fonte: ZeroEmission.TV, 1 marzo 2010)

 

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