Storicamente, le E.S.Co. nascono negli Stati Uniti e in Gran Bretagna verso la fine degli anni '70, quando la crescita vertiginosa del prezzo del petrolio e la conseguente impennata dei costi per gli usi finali dell'energia, stimolarono la nascita di figure imprenditoriali che investissero in progetti di efficienza energetica.
Tuttavia, l'idea di sviluppare profitto offrendo ai clienti soluzioni di Risparmio Energetico (=risparmio economico) aveva origini molto più antiche e pochi sanno che quella stessa idea rese possibile l'avvento della Prima Rivoluzione Industriale.
Era infatti il 1785, quando James Watt realizzò la prima macchina a vapore moderna. Tuttavia, l'industria dell'epoca accolse la novità molto tiepidamente, senza intuirne le enormi potenzialità tecniche ed economiche. Non riuscendo a vendere le proprie macchine, lo scienziato cominciò allora a vendere l'energia che esse producevano: in sostanza, Watt proponeva di installare gratuitamente gli impianti a vapore nelle fabbriche e nelle miniere, facendone aumentare la produttività senza dover impiegare nuovi operai. In cambio egli chiedeva un compenso pari ad un terzo dei risparmi in termini di "salari evitati". Di fatto, i clienti di Watt acquistavano una "potenza" che faceva risparmiare "energia", che cioè produceva "lavoro" in maniera molto più efficiente di quanto non facessero uomini e animali, e la pagavano in maniera proporzionale al risparmi economici realizzati.
Questa è la stessa filosofia che si cela dietro le moderne Energy Service Company: oggi, come cent'anni fa, le E.S.Co. vivono del risparmio procurato ai clienti e questo meccanismo sta operando anche in Italia la nascita di un vero e proprio mercato dell'Efficienza Energetica.